All’angolo della bucolica avenue de Friedland e della rue Chateaubriand, il Royal Hôtel, edificato nel 1906, succede a una lunga tradizione di hotel famosi e di edifici dalla forte connotazione romantica.

Precedentemente occupato da due piccoli hotel dall’architettura gotica e cinese costruiti per il conte di Lamscone e vera curiosità architettonica della Parigi dell’epoca, l’edificio appartiene al periodo romantico parigino per il piccolo castello a tre torri, il parco ornato da fontane e grotte che venne occupato da Arsène Houssaye (famoso letterato francese, 1815-1896). Descritto da Emile Zola come "l’ultima grande quercia della foresta romantica", l'autore, a cui Baudelaire dedicò i poemi in prosa di "Spleen de Paris", fece costruire al suo posto un hotel in stile rinascimentale dove molti artisti amavano ritrovarsi durante i famosissimi "Mardi d'Arsène".

L'hotel fu demolito durante i lavori di ampliamento del boulevard Beaujon nel 1857, in occasione della risistemazione di Parigi voluta da Napoleone III, e lasciò il posto al magnifico edificio haussmaniano che l’hotel occupa attualmente e che prolunga così l’appartenenza al periodo romantico del numero 33 di avenue de Friedland.

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